Angelo Domaneschi ha tanto da insegnare su come cambiare la propria vita coraggiosamente. In passato chef di cucina tradizionale e professore in una scuola alberghiera, a causa di una malattia ha fatto scelte non da tutti: partendo da zero si è avvicinato alla cucina raw vegan, fino a diventarne uno chef esperto, e per seguire i suoi sogni ha rinunciato alla certezza di un lavoro sicuro e stabile.

Lei si è formato come cuoco tradizionale ma poi la vita l’ha portata a diventare uno chef crudista.

A quattordici anni iniziai la scuola alberghiera a Salsomaggiore Terme. Dopo il diploma arrivò il lavoro, duro, fatto di rinunce e tantissime ore sui fornelli. La cucina è un ambiente difficile, a quei tempi diversi cuochi avevano problemi anche di alcolismo, ma incontrai anche validi maestri. Le soddisfazioni sono state tante, fino a ricevere degli ottimi riconoscimenti. Ero contento e spensierato, pensavo di mangiare sano, ma poi arrivò a stravolgere tutto una malattia che non riuscivo a curare né con la medicina tradizionale né con quella alternativa.

Iniziai a sperimentare e a eliminare a poco a poco carne e derivati, latte e latticini, zucchero raffinato, farine e cereali raffinati. La mia alimentazione diventò gradualmente vegetariana, successivamente crudista vegana e oggi vegana tendente al crudismo; la mia attività professionale andò di pari passo.

Non solo in cucina ma anche nella vita lei ha abbandonato molte volte la sua zona di conforto.

Certi risultati vanno conquistati con tanto lavoro e fatica, ma sono consapevole che non è da tutti fare certe scelte coraggiose. Mi sono sempre lasciato guidare da quella vocina interiore che mi parla spesso e che ho imparato ad ascoltare. La sfida più grande è stata con me stesso, andando a stanare la mia paura più profonda di non essere mai abbastanza bravo o all’altezza.

 

di Ale Pilo

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