La conoscenza e l’esplorazione del mondo passano anche attraverso i colori. Per questo il loro apprendimento è una tappa molto importante della crescita, come spiega la pedagogista Lorena Ravasi: “La maturità cognitiva e linguistica tipica dei bambini intorno ai diciotto mesi li predispone a un primo riconoscimento dei colori. Se intorno ai tre anni distinguono bene i tre primari, entro i cinque, grazie allo sviluppo della vista, all’affinarsi delle capacità di ragionamento causa-effetto e a una linguistica più matura, identificano anche i colori secondari e le loro sfumature” precisa l’educatrice. Una conoscenza che passa attraverso stimoli quotidiani: “Allenamento e ripetitività – continua – sono fondamentali, per cui è importante che i bambini imparino divertendosi e con una certa regolarità”. Non ci resta che scoprire quali sono gli esercizi più adatti per avvicinarsi al meraviglioso mondo dei colori!

Sebbene la pratica più immediata di apprendimento sia la verbalizzazione del colore associato all’oggetto, è importante proporre al bambino metodi giocosi e divertenti: “Canzoni e filastrocche magari accompagnate da immagini – suggerisce la pedagogista – possono essere di grande aiuto, come la Filastrocca dei colori di Pietro Diambrini. Poi ci sono le attività creativo-pittoriche con colori naturali, tempere e acquerelli, e gli esercizi manuali che facilitano l’acquisizione anche di altre competenze”.

 

di Sandra Colbacchin

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