Non si sa da dove siano venute e nemmeno chi le abbia lasciate lì, davanti alle porte del rifugio Vitadacani, in provincia di Milano. Viola, Mia, Shiva, Lara, Giada e le altre “bambine”, come sono stati subito ribattezzati questi esemplari di Macaca fascicularis per le loro piccole dimensioni, vivono ora al sicuro nel Parco faunistico del Piano dell’Abatino, a Poggio San Lorenzo, Rieti. 

“Ricevetti la telefonata per conto del Ministero della Salute: ci chiedevano se avremmo potuto ospitare con urgenza un gruppo di scimmie” racconta il dottor Antonio De Marco, biologo e responsabile scientifico del parco, membro per tre anni del comitato scientifico del CITES ed esperto zoologo del CNR. “Avevamo una struttura disponibile e così nel giro di poche ore i macachi sono arrivati qui, portati in automobile dai ragazzi dello staff di Vitadacani”. Il Parco faunistico del Piano dell’Abatino, infatti, garantisce ospitalità permanente agli animali esotici vittime del commercio legale e illegale di esseri viventi ed è un rifugio per gli individui salvati dalla sperimentazione o sequestrati per detenzione irregolare. Qui vivono tartarughe, alcuni esemplari di orsetto lavatore, più di cento scimmie, ma anche molti altri animali selvatici autoctoni. 

Attualmente il Ministero dell’Ambiente ha stretto delle convenzioni con alcune strutture – come Semproniano, Monte Adone e il rettilario di Perugia – e con esse ha un dialogo continuo in caso di sequestri e affidi. Ma ce ne sono anche altre: ad esempio su tutto il territorio italiano sono attivi i CRAS, Centri di Recupero per Animali Selvatici, che accolgono, curano e riabilitano soggetti appartenenti alla fauna selvatica, allo scopo di liberarli qualora ne sussistano le condizioni o di ospitarli in via permanente nel caso essi risultino irrecuperabili e non vengano sottoposti a eutanasia. I CRASE, Centri di Recupero Animali Selvatici Esotici, si dovrebbero invece occupare degli animali esotici nelle stesse condizioni, anche se di fatto la suddivisione dei ruoli non è sempre così netta.

di Silvia Allegri

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