Ha scelto la “X” di Malcolm X, per completare il suo nome, come atto di protesta per la condizione d’invisibilità che la società le impone stupidamente. Un passato complesso, un presente, forse, un po’ più luminoso, la incontriamo in veste di relatrice in dibattiti sulla causa antispecista, nelle manifestazioni a sostegno dei diritti animali (umani e non) e nelle serate di alcuni locali lombardi, mentre cerca il confronto in modo discreto con gli avventori.

Gira spesso con una grande borsa zeppa di libri e voglia di far conoscere le tematiche importanti, alle quali i suoi scritti danno voce.

Lei, Barbara X, è disponibile anche con noi di FunnyVegan, che vogliamo conoscere la sua affascinate e combattiva storia di vegana, di antifascista e di donna ex trans.

di Elisa Orlandotti

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