Fra mille insidie da cui guardarsi e un mercato mainstream che comincia solo timidamente a muovere i primi passi, finalmente anche noi vegani possiamo permetterci uno snack spezzafame che sia tanto sano quanto goloso.
I dati di mercato per il comparto sono impressionanti: poco meno di 500 milioni di euro di fatturato annuo (per il solo mercato italiano) con una crescita del 2% sull’anno precedente (dati Iri 2017), con alcune categorie che stanno letteralmente schizzando alle stelle, come le barrette a base di frutta, con il loro +67% in un anno.
E se alcuni colossi del mercato, per ora, stanno solo a guardare (sembra sorprendente, ma Kellogg’s, che pure ha alcuni cereali completamente vegani, non produce nessuno snack o barretta 100% vegetale), la risposta dell’industria alimentare alla domanda vegan si è finalmente fatta sentire.
Noberasco, pur non producendo barrette, una soluzione l’ha trovata: “A chi, per scelta, non consuma più proteine animali – spiega Marina Lonzini, responsabile marketing di Noberasco – le nostre linee monodose di mandorle, noci, bacche e frutti misti in genere offrono una risposta molto concreta in termini nutrizionali. Tutte le nostre linee monodose sono realizzate con ingredienti gluten free e vegan friendly”.
Ancora più articolata la risposta di Sarchio, che ha lanciato sul mercato sette diverse barrette pensate per i vegani, ma tanto golose da rivolgersi a tutti. “L’intera proposta è il risultato di una costante ricerca e selezione degli ingredienti migliori per ottenere prodotti di altissima qualità, che consentono di concedersi una pausa golosa e piacevole, adatta anche a chi deve seguire un regime alimentare privo di glutine o sceglie una dieta vegetariana o vegana” spiega Sandra Mori, responsabile marketing dell’azienda. Ci sono abbinamenti insoliti, come quinoa e mirtilli rossi o mandorle e bacche di goji, o ancora barrette…

 

Di Fabio Zaccaria

Foto Fotolia

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