E adesso come glielo spiego che è vegano?

Noi adulti siamo ormai abituati – per alcuni, a dire il vero, è più indicato il termine “rassegnati” – alle domande e alle preoccupazioni di chi, amico o parente che sia – si improvvisa medico e teme per una eventuale carenza di B12 o ferro piuttosto che per il pacchetto di sigarette custodito gelosamente in tasca.

Ma cosa succede quando a rispondere, o domandare sono i più piccoli?

Come dobbiamo comportarci? E come comunicargli cosa implica l’industria della carne? …sì, stiamo per affrontare temi delicati e spinosi, privi di una letteratura alle spalle che ci aiuti nella valutazione.

Ci sembra più adatto farlo attraverso il dialogo e la riflessione, motivo per il quale, dopo svariati e accesi dibattiti tra genitori e non, dopo numerosi post su internet alla ricerca dell’assunto più convincente – e l’inesorabile moltiplicarsi di interrogativi – ci siamo precipitate in quattro da un terapeuta qualificato per capire come e quando trasmettere al piccolo questo mondo tanto sovversivo per gli altri, quanto naturale per noi.

Siamo tre mamme e una giornalista, zeppe di dubbi e curiosità, al cospetto della Dottoressa Donatella Fiocchi dell’Associazione Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Infanzia, dell’Adolescenza e della Famiglia (AIPPI). Iniziamo a incalzarla con i quesiti che ci frullano nella mente e realizziamo che non basta un’esistenza completa per comprendere fino in fondo dinamiche e implicazioni di una questione simile e che, tanto più, è impossibile redigere una sorta di vademecum sul come trasmettere il veganesimo ai figli in maniera corretta.

Condividiamo con voi, tuttavia, alcuni spunti interessanti, sperando che siano utili per la nascita di un dialogo e possano essere di aiuto per l’evoluzione di famiglie serene.

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