Le tinte naturali per capelli sono molto diverse da quelle sintetiche, ma non è così facile riconoscerle perché queste ultime hanno spesso nomi fuorvianti come “natural”, “nature”, “bio”. Il nome non è quindi una buona guida all’acquisto della tinta naturale e cruelty free perché, per la normativa attuale, il nome del prodotto non deve necessariamente identificare il contenuto dello stesso. Per esempio, potremmo trovare una tinta con il nome “Superbio Eco” piena di parabeni e siliconi. Le uniche indicazioni che ci possono interessare nella scelta del nostro colorante naturale per capelli sono l’INCI del prodotto, ovvero l’elenco degli ingredienti utilizzati, e alcuni marchi. Come vegani ci interessa principalmente che ci sia il marchio cruelty free, soprattutto quando la tinta contiene nichel, ammoniaca, parabeni, siliconi eccetera. Nel caso invece delle erbe tintorie non è necessario, perché non vengono testate su animali. Inoltre, per la nostra salute, la scelta migliore sarebbe proprio la tinta a base di sole erbe, quando possibile.

Molti però sono scettici sulle tinte per capelli a base di erbe, perché anni fa erano considerate inefficaci, esisteva quasi esclusivamente l’henné. Oggi c’è una vasta scelta e l’attenzione va posta semmai sull’uso che dobbiamo fare della tinta perché non sono tutte uguali.

 

Testo di Grazia Cacciola

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