Rilassanti, antistress, drenanti, erotici… sono tanti i tipi di massaggio e ancora di più gli oli da massaggio tra cui scegliere, facendo attenzione ad abbinare al meglio la tecnica con la sostanza più appropriata per ottenere l’effetto migliore. Lo scopo dell’olio infatti è quello di ridurre l’attrito tra le mani del massaggiatore e la nostra pelle, ma, utilizzando dei liquidi specifici per le caratteristiche della nostra epidermide, possiamo rendere l’esperienza un momento di ulteriore cura e… coccole! Se si utilizzano oli già pronti, è bene scegliere tra quelli vegetali e controllarne accuratamente l’INCI, in cui devono esserci solo composti vegetali e non sintetici, perché ricordiamoci sempre che la nostra pelle è un organo esterno che ci protegge e assorbe tutto ciò con cui viene in contatto. Esclusi anche gli oli minerali, come la maggior parte dei baby oil: non sono adatti ai massaggi perché la frizione più intensa li porterebbe a scaldarsi troppo, danneggiando i tessuti trattati.

Nel massaggio, che era una tecnica già nota nell’antichità, venivano usati soprattutto oli naturali vegetali come quello semplice di oliva per ammorbidire la pelle. Oggi si utilizzano ancora gli oli vegetali come basi, anzi si privilegiano questi sebbene si sia abbandonato quello di oliva, considerato troppo pesante e di difficile assorbimento.

 

di Grazia Cacciola

Foto: Fotolia

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