Sappiamo che voi, nostri sensibili lettori, rispettate gli animali e fino a oggi c’è sembrato inutile tornare sull’odioso fenomeno dell’abbandono che avevamo trattato nei primi numeri. Però, visti i dati che portano ogni estate la questione sotto le luci della ribalta, quest’anno abbiamo deciso di riprendere l’argomento per riflettere assieme e fare sì che una vostra voce, magari sostenuta dai numeri che vi veicoliamo, possa far cambiare idea a chi ha in mente di chiudere fuori dalla porta Fido e Micio o di sbarazzarsi di una cucciolata come se fosse spazzatura.

Già, proprio per la questione abbandoni abbiamo scelto di pubblicare sul numero di giugno luglio la storia de L’ineffabile Buff firmata da Maria Grazia Sereni e abbiamo chiesto alla Lav gli ultimi numeri disponibili sul fenomeno, che risalgono al 28 agosto 2017 quando è stato diffuso il Dossier sul randagismo relativo ai dati del 2016. Premesso che il monitoraggio è davvero complesso e si basa sugli ingressi nei canili sanitari al netto delle restituzioni alla famiglia e sull’analisi della popolazione nelle colonie feline, l’abbandono si conferma un reato ancora troppo diffuso: la stima è di circa 50.000 cani e 80.000 gatti, l’80% dei quali è destinato alla morte per incidenti, maltrattamenti, mancanza di cibo o di cure.

Il lasciare i gatti nei pressi delle colonie poi è erroneamente percepito come meno grave del mettere un cane per strada in quanto si crede che possa sopravvivere tra i simili, ma così non è. Pensiamoci quando veniamo a sapere di qualcuno che sta per farlo, condanniamo il gesto, mettiamolo di fronte alle possibilità che causa. La Lav ricorda che questo gesto può comportare a chi lo compie una multa fino a 10.000 euro. C’è ancora bisogno di diffondere la voce, nel 2018.

 

di Redazione

Foto: Fotolia

…continua a leggere l’articolo su FV N33>>