Con l’aumento esponenziale dei vegani, nascono anche nuove riviste a tema, ognuna con una sua personalità e un suo taglio. Abbiamo deciso di saperne di più su alcune interessanti pubblicazioni vegane nel panorama internazionale.

Intervista con Julie Gueraseva, fondatrice di Laika Magazine

Come descriveresti Laika?

L’essenza di Laika è lo storytelling: storie coinvolgenti su individui che provano a cambiare la società, su idee rivoluzionarie e fatti d’attualità. I nostri sono contenuti che una qualsiasi persona colta e curiosa troverebbe interessanti e che, guarda caso, sono anche vegani. Per me il movimento per i diritti animali è un movimento di giustizia sociale valido e va trattato con rispetto e integrità. Su Laika abbiamo standard giornalistici pari a quelli delle riviste più rispettate e ogni storia è ricercata accuratamente. Ci si può trovare, ad esempio, un pezzo che si interroga sull’opportunità della scelta vegana nel femminismo e lo fa intervistando un professore di filosofia di un’università prestigiosa.

Laika dà molto spazio alle storie di donne vegane ed emancipate. È una scelta?

Le donne sui media sono spesso banalizzate e, anche se Laika è letta da uomini e donne, troviamo importante concentrarci su queste ultime. Oltre a combattere per la parità dei sessi, il femminismo dovrebbe anche fermarsi a celebrare le donne. La rivista ci dà l’opportunità di mostrare donne vegane determinate e sfaccettate. Per noi la celebrazione delle donne avviene anche dietro le quinte: a eccezione di due articoli, sull’ultimo numero tutti i pezzi sono stati illustrati, fotografati e scritti da donne.

 

di Ale Pilo

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