Salve mi chiamo Jone e faccio il giornalista, proprio ieri mi hanno comunicato che andrò a fare un documento su un paese straniero, preparo i bagagli e sono pronto per partire. Dopo 6 ore di viaggio finalmente arrivai. Ero in un piccolo paesino fatto di case d’argilla con il tetto piatto. Andai un po’ in giro ma non vedevo niente d’interessante, con tutto quel camminare mi venne una gran fame e allora entrai in un ristorante, ma il menù era scritto in una lingua sconosciuta. Sfogliando il menù vidi la foto di strane polpette fatte di una carne scura e le ordinai; quando me le portarono. Il cameriere iniziò a parlarmi nella stessa lingua in cui era scritto il menù. Dopo che il cameriere se né andò assaggiai una polpetta e aveva un sapore fantastico. Quando mi fui saziato uscii dal ristorante ed entrai in una fattoria sperando di trovare qualcosa per il mio documentario. Lì vidi un cucciolo di maiale incastrato tra i legni, lo liberai e il maialino mi venne incontro facendo le fusa; io pensai: è proprio carino. Feci qualche foto e me ne andai. Avevo poco tempo per finire il mio documentario allora mi fermai davanti a una grossa capanna con scritto sopra in più di 10 lingue (anche nella mia) “anziano del villaggio”. Entrai e vidi un vecchio signore che mi salutò e io stupito gli chiesi come faceva a sapere la mia lingua e lui mi rispose che parlava il 90% delle lingue del mondo. Io notai che sul tavolo c’erano di nuovo quelle deliziose polpette, allora chiesi all’anziano di che carne fossero fatte e lui rispose: muscolo di grano. Poi mi spiegò che tutti nel villaggio non mangiavano animali, perché li rispettavano e ci tenevano a vivere insieme in pace e amicizia.

Ora sono tornato a casa, il documentario, visto che non avevo altro materiale, l’ho fatto sul cibo vegano. Il mio capo mi ha licenziato dicendo che il documentario non va affatto bene! Dopo il mio viaggio sono diventato vegano e proprio oggi ho trovato sul web una fantastica rivista chiamata FunnyVegan, magari provo a propormi alla redazione come giornalista!

a cura di Jacopo Acquati (10 anni)