Le figlie di Eva: 13 donne Vegetariane che han sfidato le convenzioni, forgiato il nostro presente e la cui Storia può ispirare il tuo futuro è l’eloquente titolo dell’ultima fatica letteraria della scrittrice Aida Vittoria Eltanin, più conosciuta come Eva. Affascinati dalla dichiarazione insita nel nome, l’abbiamo letta d’un fiato: siamo stati catapultati in epoche passate, dai costumi per noi superati, ma nelle quali abbiamo trovato istanze quanto mai moderne e vive. Abbiamo sognato e abbiamo trovato un’inaspettata energia. Un libro davvero necessario in quest’epoca nella quale i diritti delle donne e degli animali hanno bisogno di supporto; Aida Vittoria Eltanin se n’è accorta e ce l’ha fornito.

Com’è nata l’idea di scrivere un libro sulle suffragette vegetariane?

Stavo lavorando da anni a un romanzo sulle donne senza figli della letteratura, da Jane Austen a Emily Dickinson e via discorrendo. Nel corso della ricerca hanno cominciato ad “apparirmi” anche donne vegetariane e molte di loro erano suffragette. Mi sono poi imbattuta in un articolo che notava la connessione tra i due movimenti e da lì ho approfondito la cosa; sono saltate fuori una donna dietro l’altra. Dato che il romanzo è di lunga gestazione, ho deciso nel frattempo di separare le donne vegetariane e cominciare a pubblicare almeno loro, per dare la carica agli attivisti e ai vegani di oggi.

Come hai proceduto nella ricerca?

Mi sono lasciata letteralmente trasportare dalle sincronie e poi ho seguito i legami che univano una donna all’altra, dato che molte di loro si conoscevano. Ad esempio, durante la lettura di un libro dell’attivista svedese Lizzy Lind af Hageby ho scoperto che si credeva l’incarnazione di Anna Kingsford, quindi sono andata a esplorare chi fosse questa Kingsford e poi da lei sono arrivata a un’altra donna vegetariana e così via. È stato… magico.

 

 

di Elisa Orlandotti

…continua a leggere l’articolo su FV N31>>