DAL SIGNORE DEI RAVANELLI… AI POWER GINGER.

Bambini, frutta e verdura: tre parole che solitamente non vanno molto a braccetto. Specialmente se si esce fuori dall’ambito di famiglie con genitori vegani, spesso il consumo rasenta tristemente lo zero.

I bambini che crescono in ambiti familiari che propongono fin dalla nascita un’alimentazione vegana sono, per così dire avvantaggiati, o per dirla con altre parole sono “costretti” a mangiarla, visto che sulla loro tavola ne trovano in quantità. In questo modo frutta e verdura si trasformano in alimenti che appartengono al loro retaggio di conoscenze e non vengono visti come strani alimenti poco commestibili.

Quindi, mamme e papà che state leggendo questo articolo e non avete ancora abbracciato la scelta vegan, potrebbe essere un buon motivo per farci un pensierino…di sicuro i vostri figli ne guadagneranno in salute. Un gruppo di ricerca italiano dell’Istituto Consumi, Comportamento e Comunicazione d’Impresa dell’Università IULM di Milano ha verificato che le preferenze dei bambini sono molto influenzate dall’ambiente socioculturale che li circonda. Se già nelle famiglie vi fosse una cultura della sana alimentazione, questo gioverebbe al bambino, che avrebbe dei modelli (i genitori) da seguire nella corretta alimentazione.

Come diceva Gandhi: siate il cambiamento che vorreste nel mondo… in questo caso, nei vostri figli.

L’articolo compelto su FunnyVegan n.5 con consigli e tecniche per aumentare il consumo di frutta e verdura nei bambini.