Lo spreco di risorse è un tema che interessa molti settori e, se si tratta di alimenti, l’attenzione è ancora più importante; due realtà interessanti, seppur diverse per intenti, sono impegnate nell’utilizzo delle risorse in modo consapevole.

Equoevento, quattro amici e un matrimonio

Invitati a un matrimonio, quattro amici notano con rammarico quanto cibo sia destinato a essere buttato, perché in eccesso. Da lì l’idea di impegnarsi per cambiare le cose. Nel 2014 vede così la luce Equoevento onlus, un’associazione senza scopo di lucro che recupera le portate non consumate in occasione, ad esempio, di convegni e matrimoni – obbligati per legge a non riutilizzare le eccedenze – e le distribuisce a mense caritatevoli, centri di accoglienza per rifugiati, case famiglia.

Grazie alla lungimiranza dell’hotel Rome Cavalieri Waldorf Astoria di Roma, il primo “ritiro” è avvenuto in occasione del congresso nazionale della Federnotai, nell’aprile 2014. La modalità è piaciuta a tal punto che, in meno di un anno, l’associazione ha reso “equi” più di cento eventi, recuperando oltre trentamila pasti che hanno aiutato circa venti enti caritatevoli, portando beneficio a oltre diecimila persone in difficoltà.

 

di Maria Chiara Laurenti

 

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