Gli animali non sono bugiardi, questo si sa. Ma quando è in gioco la sopravvivenza sono capaci di adottare  strategie degne di un illusionista che permettono ai predati di difendersi. E così possiamo assistere ad alcune trasformazioni incredibili messe in atto da pesci, uccelli, mammiferi per non attirare l’attenzione di potenziali nemici, assumendo un aspetto differente o emettendo sostanze così sgradevoli da respingere i pericoli.

Il mimetismo è uno dei fenomeni più affascinanti che la natura offre ed è sempre stato un elemento di forte attrazione per gli studiosi. “Si tratta di una delle principali strategie evolutive e nonostante le ricerche approfondite, che hanno svelato molti segreti, il mimetismo non smette di sedurre” spiega l’etologo Pierluca Costa, da sempre sostenitore di un approccio scientifico “classico”, basato cioè sull’osservazione in natura e sull’importanza dell’esperienza diretta sul campo.

La principale forma di ‘camuffamento’ – continua l’etologo – è quella legata all’ambiente in cui vive un animale. Pensiamo ai galliformi come il fagiano, la starna, la quaglia: le loro colorazioni rispecchiano le caratteristiche della terra, dell’erba e dei cespugli a basso fusto, luoghi che consentono loro di nascondersi in tempi rapidi in presenza di predatori, che in questo caso sono molteplici”.

 

di Silvia Allegri

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