È una vera e propria rivoluzione quella lanciata ormai venticinque anni fa a New York da Lynn Brooks, newyorkese innamorata della propria città, e approdata solo da pochi mesi in Italia.

Scardinando il concetto stesso di visita turistica tutta passata fra musei e monumenti, la fondatrice del Global Greeters Network, una realtà che oggi conta diverse migliaia di volontari distribuiti in centinaia di nuclei urbani in tutti i continenti, decise di promuovere un nuovo modo di scoprire cosa rende speciale ogni angolo di mondo.

Messi in soffitta i consueti tour turistici, scelse di dar voce a chi quei posti li viveva davvero, mettendosi in gioco in prima persona e trasformandosi, nel 1992, nella prima greeter al mondo. Offrendosi cioè di accompagnare i visitatori della sua New York lungo un viaggio alla scoperta di cosa rendesse la Grande Mela indimenticabile e magica, prima di tutto, per sé. Facendolo, e non è poco, a titolo completamente gratuito.

Un modo non solo di dimostrare il proprio amore per la sua città, ma anche di restituirle tutta la magia respirata per una vita intera fra grattacieli, stradine seminascoste e teatri Off-Broadway.

Volevo ha spiegato in una delle sue prime interviste la promotrice di questa singolare rivoluzione – che le persone imparassero a conoscere New York come la conoscevo io”.

 

Testo di Fabio Zaccaria

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