Parola d’ordine: dettagli. È con questi che si può creare un ambiente vintage che si rispetti, accogliente e con un sapore d’altri tempi. Gli stili tra i quali scegliere sono tantissimi: shabby chic, industrial, anni Cinquanta… La regola è quella di selezionare un’epoca a cui ispirarci e fare in modo che linee, colori e finiture ne rispecchino lo stile, sempre però in modo personale. Non una semplice riproduzione quindi, ma una rivisitazione creativa. 

Se vogliamo solo qualche tocco del passato possiamo optare per il recupero di vecchi oggetti, ad esempio qualche arredo che stava in casa della nonna o arredi trovati ai mercatini come una vecchia credenza, un baule, una lampada, uno sgabello. Basterà integrarli con il resto del mobilio e il gioco è fatto. Questi oggetti, unici perché con una storia sempre diversa alle spalle, diventeranno un caldo elemento inaspettato che spiccherà nel resto dell’arredamento.

Se invece pensiamo di creare un’atmosfera vintage in tutta la casa, allora dovremo organizzarci con qualche pezzo di recupero, qualche mobile acquistato, ma sempre in stile rétro, e qualche pensile da rivisitare e reinterpretare con il fai da te. Più il tocco sarà personale più l’ambiente risulterà confortevole e parlerà immediatamente di noi.

 

di Rita Campana

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