La mia amica Stefania quel giorno se lo ricorda benissimo: “Ero sulla metro di ritorno a casa e iniziai a sentire un certo languorino. Nel frigo mi aspettava una fetta di torta avanzata dal compleanno di un’amica, non vedevo l’ora di papparmela”. Ma al suo rientro l’amara sorpresa: la torta? Sparita. Non ci fu bisogno di grandi indagini per scoprire che il colpevole era un affamato coinquilino: “Lui si giustificò dicendo che la torta stava lì già da due giorni e pensava che non l’avrei mai mangiata. Ma secondo questo ragionamento se parcheggio la macchina davanti a casa per due giorni senza usarla, uno ha il diritto di prenderla e farci un giro?” Chiunque abbia utilizzato un frigo collettivo al lavoro o in un appartamento condiviso può raccontare una storia simile. 

Ma cosa scopriamo se entriamo nella mente di un pirata del frigo? Difficile trovare qualcuno disposto ad ammettere di far parte della categoria. Ma, attraverso una discussione sul sito Reddit dedicata al tema, la giornalista Katie Heaney dell’emittente radiofonica australiana SBS è riuscita l’anno scorso a fare un’intervista con Rob, programmatore in un grande ufficio di una multinazionale statunitense, e, cosa più importante, ladro da frigo seriale. Rob racconta che iniziò con lattine altrui di bibite…

di Alessandro Pilo

Foto di AdobeStock

…continua a leggere l’articolo su FV N40>>