Le pellicce esposte nelle lussuose vetrine dei negozi nascondono situazioni terribili e un mondo di dolore, contro cui il movimento per i diritti animali da sempre mette in atto battaglie importanti. 

La grande maggioranza della produzione mondiale avviene qui in Europa, le strutture in cui vengono allevati i visoni sono uniche nel loro genere; non c’è un contatto diretto tra allevatore e acquirente e le pelli passano da aste internazionali dove si decidono ogni anno i prezzi. Conoscere come funzionano la produzione e il mercato ci ha permesso di realizzare ben tre indagini all’interno del settore, con le quali abbiamo mostrato le atroci condizioni negli allevamenti di visoni italiani, sia in televisione sia in Rete. 

E non solo. Dal 2013, quando abbiamo lanciato la campagna Visoni Liberi, il nostro obiettivo è arrivare a una legge che vieti l’allevamento per pellicce in Italia, sulla scia di quanto legiferato già da ben dodici paesi europei. Ma se ottenere una legge di questo tipo non è mai facile (nonostante si tratti di un settore che conta poche aziende, perlopiù a conduzione familiare), comprendere a fondo le dinamiche è stato fondamentale per non rimanere in attesa di una risposta dal Parlamento, trovando invece strade parallele attraverso le quali puntare alla loro chiusura

Quando abbiamo iniziato questa campagna erano attive diciassette società che crescevano e commercializzavano i visoni, ma visto il momento economico favorevole del settore spuntavano una dopo l’altra richieste di apertura di nuove strutture, seguite immediatamente da petizioni, pressioni sui Comuni, cortei, proteste, comitati cittadini. In molti casi siamo riusciti a bloccarne i progetti, tra cui quello che voleva diventare il più grande d’Italia, fermato ben due volte in zone diverse. Altri hanno però aperto, facendo salire il conto a ventiquattro aziende e la produzione a centottantamila pelli.

Noi, mai demoralizzati, abbiamo insistito a mettere i bastoni tra le ruote a queste attività con ogni mezzo e da ogni lato…

di Essere Animali

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