Il futuro del lusso sarà nella tutela ambientale, nella promozione dei diritti dei lavoratori e nello sviluppo di politiche cruelty free. Sono quattro le principali tendenze che Mario Ortelli, managing partner di Ortelli&Co., società londinese di advisory specializzata nel settore del lusso, individua attualmente nel mercato. “Non c’è dubbio, ormai: pur non essendo certo l’unico driver di crescita – spiega Ortelli – la sostenibilità è sempre più un’esigenza per l’intero settore. In primo luogo è evidente quanto la crescita del comparto sia ascrivibile soprattutto ai millennials e lo sia soprattutto nei mercati emergenti (il mercato cinese vale da solo il 30% dell’intero settore). Un altro dato interessante è che il 70% del consumo dei beni di lusso appare essere fortemente influenzato dal web: il consumatore si forma l’idea di quello che vuole navigando su Internet. In Rete nasce il desiderio di un oggetto (in special modo attraverso i social) e attraverso la Rete si impara a conoscerne le caratteristiche. Per fare un esempio, le vendite di orologi di lusso avvengono ancora per il 97% in negozio, ma oltre il 90% degli acquirenti dichiara di aver preso informazioni su Internet prima di procedere all’acquisto. Il terzo trend, anch’esso connesso all’online (che permette al consumatore di essere costantemente aggiornato sulle tendenze moda e sugli ultimi modelli), è il concetto di innovazione: in questi ultimi anni il ciclo di vita dei prodotti è diventato sempre più breve e la richiesta di continue novità è via via maggiore”.

Ma è la quarta tendenza quella che sopra ogni altra viene accostata alla generazione dei millennials e che secondo Ortelli sta diventando rapidamente fondamentale: “La sostenibilità…

 

di Fabio Zaccaria

Foto: Fotolia

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