Il pane è un alimento che appartiene alla storia dell’umanità, da millenni prima dell’arrivo di Cristo. Ogni epoca, ogni area geografica, ogni famiglia ha il suo; comune denominatore sono farina, acqua e amore, ingredienti indispensabili perché riesca buono. Richiamati dal profumo di panificati, siamo scesi dalla redazione alla FunnyVeg Academy e abbiamo chiesto a chef Simone Salvini qual è la sua ricetta: “Il mio pane – confida Simone – è fatto a partire dalla pasta madre e cotto a vapore, procedimento che rende la pagnotta semplice da digerire, gustosa e molto morbida. Mi piace moltissimo con la farina di segale o di avena, anche se quest’ultima ha un po’ di difficoltà a fare lievitare l’impasto. Gradisco molto i pani scuri e con presenza di semi all’interno, sia in farina sia in fiocchi, e quelli nordici, anche un po’ acidi”.

La pasta madre che sta incantando il nostro olfatto proviene da un ristorante nel quale lo chef ha lavorato e che ha ormai, come tradizione vuole, molti fratelli in giro per l’Italia: “Sono molto affezionato a lei e ho paura che prima o poi mi abbandoni, così metà è conservata a Firenze, gestita dalle mani abili di mia mamma, in modo che se succedesse qualcosa posso riaverne una parte; altre porzioni sono andate ai nostri corsisti”.

Simone ha anche creato una ricetta, lo ha fatto nel 1989 per una sua amica, Danuta, che ha incontrato la malattia e come cura ha cercato di alimentarsi con cibi più sani rispetto a prima.

 

 

di Elisa Orlandotti

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