Abbandonare un lavoro stabile e sicuro da ingegnere per provare a diventare un body builder professionista sembrerà a molti una pazzia. Ma l’esempio di Torre Washington mostra che con determinazione e coraggio è possibile realizzare i propri sogni.

Vincitore di prestigiosi titoli e competizioni come Musclemania, ora anche personal trainer, il culturista statunitense racconta a FunnyVegan il suo approccio positivo e spirituale al body building e parla dell’importanza della dieta vegana nel raggiungere questi successi.

Come spiegheresti a un estraneo il fascino del body building?

Il modo in cui viviamo le nostre vite è d’esempio per il prossimo. Non c’è bisogno di spiegare con le parole se amiamo qualcosa, lasciamo che sia l’entusiasmo a parlare. Un estraneo capisce sicuramente, dal piacere e dalla passione che ci mettiamo, dai sacrifici che facciamo, a cosa teniamo davvero.

Mi puoi dire di più sulla tua dieta?

Seguo una dieta Ital, i cui principi vengono dallo stile di vita rastafariano. Mangiare Ital significa trarre vita e nutrimento dalle risorse del pianeta, senza usare additivi come sale e zucchero. Inoltre è importante utilizzare la Terra come utensile, per esempio usare una noce di cocco come scodella.

Da quando hai iniziato a praticare body building il veganismo è diventato più comune?

Assolutamente sì, ora ci sono le condizioni per allenarsi, scolpire il proprio fisico e allo stesso tempo seguire uno stile di vita vegan, senza farsi spaventare dal mito delle proteine e senza sentire la pressione di dover mangiare carne per raggiungere risultati.

di Ale Pilo

…continua a leggere l’articolo su FV N38>>