Il lato della “buono” della Coop

1-  Apriamo subito sulla scelta di eliminare il paté di fegato d’oca dai vostri scaffali poco prima del periodo natalizio. Un grande gesto, apprezzato molto nel mondo animalista, vegano e non solo. Cosa vi ha spinto – o meglio – come ci siete riusciti? Visto che spesso sembra impossibile per la grande distribuzione adottare decisioni in questi ambiti…
La decisione di eliminare il foie gras è solo l’ultima iniziativa Coop, ma sono anni che lavoriamo sul tema del benessere animale come dimostrano le campagne “non testato sugli animali” per i cosmetici, la completa esclusione delle pellicce.
Questo ci è stato riconosciuto dalla più importante organizzazione mondiale per il benessere animale, la Compassion in World Farming, che sono tre anni consecutivi che ci premia e nel 2012, come miglior retailer europeo e in Italia. Siamo molto apprezzati da LAV e Lipu, per il nostro impegno verso gli animali.
La decisione sul foie gras è stata riflettuta, condividendo le preoccupazioni di molti cittadini e associazioni ambientaliste e animaliste. Infine -e soprattutto-abbiamo guardato il merito: non ci sono dubbi che questa pratica è innaturale, irrispettosa e genera sofferenza negli animali: il fegato diventa grasso solo forzando in modo innaturale l’alimentazione degli animali, che non si sognerebbero mai di ingurgitare tutto questo cibo.  Una scelta quindi perfettamente in linea con la politica di Coop e integrata nel percorso di sostenibilità, a cui il benessere animale è legato in maniera indissolubile. Per Coop migliorare le condizioni di allevamento significa anche garantire agli animali allevati, in quanto esseri senzienti, una vita degna di essere vissuta.

2-  Da qualche tempo avete introdotto una nuova linea di prodotti per la cura del corpo, completamente vegani, non testai su animali e che non contengono prodotti animali. Interessante, visto che anche il prezzo è alla portata di tutti e non si perde in qualità di prodotto. Come è nata l’idea e quali sono i primissimi riscontri lato consumatori?
Come dice lo slogan della linea: la natura stessa sceglierebbe Viviverde Coop. Il rispetto dell’ambiente oggi può caratterizzare ogni scelta dellaspesa quotidiana, in qualunque reparto. I prodotti Cosmetici sono stati studiati per risondere alle esigenze di naturalità e convenienza che caratterizza tutti i prodotti viviverde. Minimo 98% di ingredienti di origine naturale, formule dermatologicamente testate, principi attivi  di origine vegetale e provenienti da coltivazioni biologiche. Profumi selezionati per ridurre il rischio allergie, materie prime e formule non testate su animali. inoltre Packaging a basso impatto ambientale:  Nessun ricorso ad overpack (senza film di cellophane, senza bugiardino, senza astuccio dove possibile); le creme viso, le uniche che prevedono l’ astuccio, utilizzano cellulosa certificata FSC. Inoltre Tutto il pack è riciclabile. I primi risultati sono molto buoni la linea è apprezzata, in particolare dai giovani, che forse più di altri, sono meno legati all’appel delle grandi marche e più sensibili ai contenuti che alle promesse.

3- Già prima che diventasse obbligatorio per legge, avete sostituito i sacchetti di plastica con i nuovi, che oltre a essere biodegradabili e non inquinare possono venir riutilizzati per la frazione organica.  In un certo senso siete stati i pionieri di alcuni cambiamenti, come anche la possibilità di acquistare detersivi sfusi riutilizzando il flacone per la ricarica. Ci  sono state altre iniziative in campo eco/green che ci sono sfuggite, ma degne di essere raccontate?
Coop ha fatto della tutela dell’ambiente una priorità, promuovendo il consumo responsabile e dedicando grande attenzione alle tematiche ambientali, non solo informando i consumatori ma agendo nelle fasi di realizzazione dei Prodotti a proprio Marchio, nella gestione dei punti vendita, nella razionalizzazione dei trasporti delle merci e in tutto ciò che permette di abbattere le emissioni inquinanti, la riduzione dei rifiuti, il risparmio di energia. Coop è impegnata anche con campagne di sensibilizzazione rivolte ai quasi 8 milioni di soci-consumatori, ricordiamo, oltre quelle ricordate, le campagne storiche sulla riduzione dei fosfati dalla composizione dei detersivi (1984)  o dell’uso dei pesticidi in agricoltura (1993). A quelle più recenti sull’eliminazione dalla vendita delle lampade a incandescenza in anticipo rispetto alle richieste legislative (2009) Fino alle più recenti sul tema acqua (2010), per  promuovere un consumo corretto e consapevole a partire dall’acqua di rubinetto. A quella sul tema Boschi e Foreste (2011). tutte campagne consumeriste volta ad aumentare la consapevolezza dei propri comportamenti di consumo. L’attenzione al tema del consumo consapevole è stata confermata con la partecipazione al progetto Life PROMISE, cofinanziato dalla Commissione europea, che ha realizzato una campagna di informazione sul tema della produzione e consumo sostenibili. Sempre nel 2011 è stato lanciato un nuovo portale www.coopambiente.it che si occupa esclusivamente di ambiente.

4-  Sta crescendo in questi anni l’attenzione verso quei consumatori che adottano scelte consapevoli e sono disposti a spendere un poco di più ma a guadagnare in qualità, un bacino in crescita e che forse oggi anche la grande distribuzione guarda con interesse. Da sempre Coop ci sembra mostri un occhio attento verso questo tipo di target, quali sono le prossime iniziative che vedremo nei vostri punti vendita e che vanno in questa direzione?
Dalle nostre analisi, si evidenzia come la sensibilità ambientale comincia a diffondersi lungo la filiera produttiva, anche se ancora a macchia di leopardo, mentre per quanto riguarda i comportamenti del consumatore segnaliamo che a fronte di un andamento piatto o negativo delle vendite alimentari del 2012, la nostra linea “vivi verde” composta di prodotti biologici ed ecologici ha registrato un incremento rispetto all’anno precedente di quasi il 10% che seguiva un incremto nel 2011 del 20%. Crediamo che i fattori vincenti per lo sviluppo dei consumi verdi siano rappresentati da rapporto qualità/prezzo e dall’informazione. Informare adeguatamente il consumatore sulle caratteristiche ambientali dei prodotti, dei processi produttivi e degli imballaggi, attraverso una comunicazione corretta, validata può rappresentare il fattore trainante per aumentare la coscienza dei cittadini e, quindi, aiutarli a compiere scelte consapevoli. Tuttavia, in questo momento la sfida da affrontare è quella di tenere insieme convenienza per il consumatore e il rispetto per l’ambiente. Bisogna fare leva sul senso di responsabilità sociale delle imprese, ma anche incentivarle a fare ricerca ed innovazione, per individuare azioni che facciano bene all’ambiente senza aumentare i costi o magari facendoli ridurre! per il 2013 certamente proseguiremo le attività di sviluppo dei prodotti della linea vivi verde, di azioni rivolte al benessere degli animali, di riduzione degli sprechi e tutti questi argomenti saranno fortemente rilanciati anche all’interno di Expo Milano 2015 dove  Coop sarà protagonista, insieme al MIT, di una delle aree tematiche più innovative dell’Esposizione Universale e Avrà il compito di co-progettare il Future Food District, il supermercato del futuro.