Arriva l’estate, con le sue giornate radiose ma spesso insopportabilmente torride. Come rinfrescare i pensieri quando vi ritrovate a sognare il freddo? Organizzando una vacanza in Islanda per il prossimo inverno, ad esempio. Una vacanza che sarebbe più o meno così…

Atterrare all’aeroporto di Keflavík in un gelido pomeriggio di marzo dà l’impressione di un allunaggio. Impacciati sotto strati e strati di vestiti, vi guardate attorno chiedendovi se siete i primi colonizzatori di un mondo ostile, fatto di freddo e neve. Non preoccupatevi, gli islandesi sono lì per accogliere proprio voi, impavidi visitatori che avete deciso di esplorare il paese del ghiaccio e del fuoco durante la sua stagione più minacciosa: l’inverno. Ma la vostra scelta non è stata casuale, perché sapete che a marzo, in Islanda, è possibile stupirsi di fronte a ghiacciai e iceberg illuminati dal sole del giorno, e farsi incantare dalla magia delle aurore boreali della notte. Ed è per questo che siete giunti fino a qui: per un viaggio estremo e surreale, dove scoprirete che là dove non sopravvive nulla, in realtà, c’è molto più di quanto si possa immaginare.

Superati i controlli in dogana (tempo stimato un minuto), andate a ritirare il vostro compagno di avventure su quattro ruote: il 4WD a benzina che avete trovato in offerta sul sito di noleggio auto. Non fatevi confondere da chi spavaldamente sale su vetture che sembrano la 313 di Paperino, perché ne vedrete diverse fuori strada, sommerse da metri di neve alla prima nevicata seria, che comincerà fra 3, 2, 1…

Salite in auto e dirigetevi a Reykjavík, ma solo dopo aver letto con attenzione i consigli per una guida sicura in Islanda. La strada che porta alla capitale è già una successione di bellissime cartoline e la tentazione di fermarsi ogni cinque minuti per una foto è irresistibile. Ed è solo l’inizio! Reykjavík rispecchia alla perfezione la vera natura dell’isola e dei suoi abitanti: glaciale in superficie, vulcanica e calda sotto lo strato di neve. Praticamente chiunque incontriate qui suona in una band, è un appassionato videomaker, scrive racconti, dipinge o sta inventando un nuovo modo per rivoluzionare l’arte. Camminate per la vecchia città, cominciando dal lago Tjörnin, luogo di ritrovo per più di quaranta specie di uccelli migratori. Lo specchio d’acqua immobile e in parte ghiacciato riflette il blu cristallino del cielo, interrotto dai colori accesi delle case che circondano il lago…

 

 

di Francesca Bresciani

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