Colta, interessata alle sorti del pianeta, impegnata in campagne per i diritti animali e appassionata di musica indie e metal, Jessica Miller è una top model statunitense che mette a dura prova gli stereotipi sulla sua professione.
In questa intervista ci racconta dei passi avanti fatti dal mondo della moda sui temi sociali e ci dice che cosa potrebbe renderlo più sostenibile.

Il mondo della moda è diventato più consapevole della sofferenza animale, per esempio la Settimana della Moda di Londra ha abbandonato l’uso di pellicce. A chi lo dobbiamo?
Credo che sia soprattutto grazie a quegli attivisti che hanno realizzato sotto copertura delle inchieste negli allevamenti, rendendo impossibile nascondere quegli orrori.

Ma se molti consumatori decidono di non supportare più una tale crudeltà, purtroppo ce ne sono tanti altri ossessionati dalle scelte di alcune celebrità: su Instagram si trovano ancora molte foto di modelle o influencer che indossano una pelliccia, rimango davvero sorpresa dall’incredibile quantità di like ricevuti.

Fortunatamente stilisti come Riccardo Tisci, Donatella Versace e Alessandro Michele di Gucci stanno dimostrando al grande pubblico che indossare una pelliccia non è più cool e che, per chi vuole continuare a farlo, esistono meravigliose alternative di pelliccia sintetica. Dopo San Francisco, Los Angeles è la seconda città statunitense a bandire la vendita di pellicce. Cosa ne pensi?

Il mio amico Marc Ching di Animal Hope and Wellness è un coraggioso attivista che ha condotto la campagna. Sono stata invitata a supportarlo con la mia esperienza diretta del mondo della moda. Il fatto che la decisione sia stata raggiunta in modo unanime fa ben sperare che la mentalità delle persone stia cambiando.

di Ale Pilo

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