Jodi Monelle è la mente dietro LiveKindly, uno dei magazine online di news e cultura vegan più noti al mondo. Se si pensa che il progetto è partito un anno e mezzo fa ma raggiunge già più di un milione di visualizzazioni mensili sul sito, sedici milioni sulla pagina Facebook, vale davvero la pena fare una chiacchierata con la sua fondatrice. In quest’intervista Monelle racconta a FunnyVegan un po’ di sé, com’è partito LiveKindly e la ricetta del suo successo.

Come ti sei avvicinata al veganismo?

Sono diventata vegan un paio di anni fa mentre viaggiavo in Nuova Zelanda, dopo che alcuni colleghi mi spiegarono cosa succedeva a mucche e vitelli. Ero già vegetariana e contribuire alla loro sofferenza era l’ultima cosa che volevo. Dopo essere finita in una spirale di documentari come Cowspiracy mi sono convinta che il veganismo era l’unico modo di vivere una vita in linea con i miei principi.

Sei originaria del Regno Unito, ma dopo tanto viaggiare il Canada è diventato da un paio d’anni la tua base. È stato facile ambientarti?

Se una persona ha viaggiato abbastanza nessuna differenza culturale sarà mai così scioccante. Certo ci sono delle ovvie differenze: nel Nord America l’imprenditoria viene incoraggiata e celebrata molto di più, oppure lo humor, il sarcasmo nel Regno Unito è decisamente più popolare. Al momento vivo a venti minuti d’auto da montagne e natura incontaminata, una cosa impensabile nel Regno Unito. 

Com’è nato LiveKindly?

È partito nel 2017 in Canada quando mi sono resa conto che non esisteva nessun media vegan con un approccio positivo e inclusivo.

 

di Ale Pilo

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