C’era una volta una bambina di nome Vega,che viveva con suo padre in un paesino chiamato Vindenbourg, nelle campagne d’Austria. Vega e il papà William non mangiavano carne. Tutto cominciò da quando un giorno incontrarono un cucciolo di maiale, che doveva essere macellato la mattina dopo, che guardava con occhioni lacrimanti Vega. Allora la bimba presa dalla compassione chiese al papà: “fai qualcosa, guarda come lacrima!”

Allora il padre prese una molletta dai capelli di Vega e modellandola un po’ riuscì a fare una specie di chiave, che infilò di nascosta nella serratura della gabbia in cui era rinchiuso il maialino. Per non destare sospetti Vega mise un sasso al posto del maialino, che si portarono a casa e fu chiamato Pig.

Con il passare dei giorni Pig si affezionò al punto che una mattina WIliam si svegliò e vide che Pig lo stava leccando in faccia.

Un giorno si svegliarono e videro che il maialino era scomparso. Lo cercarono dappertutto ma non lo trovarono. Quando sembrava tutto perduto sentirono un grugnito provenire da dietro un cespuglio; si avvicinarono e videro che il macellaio teneva Pig in una gabbia. Vega chiamò tutto il villaggio a raccolta e riuscì a convincerli che un maiale era affettuoso come un cane e che non andava macellato.

Così gli abitanti decisero di non magiare più carne, il maialino venne liberato e in onore di Vega venne creata la parola vegano, che indicava una persona che non mangia carne o cose prodotte da animali.

a cura di  Massimo Spagnolo (anni 10)