Inserita dall’Independent tra le dieci città del mondo più vegan friendly e seconda nella classifica italiana redatta dal portale di case vacanza Holidu, Torino è una località nella quale effettivamente ci sono realtà che sembrano avere uno sguardo gentile nei confronti di animali e ambiente.

Nel capoluogo piemontese diverse aziende hanno precorso i tempi puntando su prodotti legati alla cultura cruelty free. Alcuni esempi? Ki Group dagli anni Settanta si è specializzata nell’alimentazione vegetariana e vegana, concentrandosi sul biologico, e Fiorentini Alimentari, nata dall’attività aperta nel 1918 da Leonildo Fiorentini, ha sviluppato i suoi alimenti salutistici e macrobiotici per lo più senza animali o derivati.

Abbiamo perso il conto di quanti ristoranti, pasticcerie e gelaterie possiamo trovare a Torino con un’offerta 100% vegetale o con proposte vegan compatibili e quante sono le eccellenze più curiose e di nicchia. È il caso di Animagus, negozio dedicato agli animali domestici che effettua servizio di toelettatura con prodotti non testati e vende pappe vegetali, o delle Edizioni Cosmopolis, che abbiamo scelto di intervistare sulla svolta veg nella persona della socia fondatrice Viviana Ribezzo, assieme alla rappresentante dell’amministrazione comunale Chiara Giacosa per il punto di vista privilegiato di chi opera nella cultura e in politica in una città all’avanguardia.

 

di Elisa Orlandotti

Foto di Andrea Pavan

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