Non so come la vedete voi, ma a me la primavera mette addosso un’energia infinita: una voglia di gite fuoriporta, di vagabondaggi in campagna, di sveglie all’alba e lunghe passeggiate nei boschi; dove, immersi nella natura, capita spesso di fare incontri davvero meravigliosi.

In questi giorni, basta infatti spostarsi pochi chilometri da Milano per correre il rischio di imbattersi in veri e propri angeli alati: le cicogne. Maestose, splendidamente candide, eleganti e di una bellezza da togliere il fiato.

Sono solo pochi anni  dichiara Fabio Cologni, cinquantasei anni, da venticinque responsabile delle Foppe di Trezzo sull’Adda, oasi ambientale del WWF insignita del titolo di ‘Sito di interesse comunitario’ – che questi affascinanti volatili hanno ricominciato a popolare alcune zone di campagna vicinissime alle metropoli. Si tratta di una specie che in Italia era praticamente scomparsa a causa del bracconaggio, e che solo grazie a un pionieristico progetto di reinserimento, partito nel 1985 a Racconigi, possiamo ora tornare ad ammirare in tutta la sua grazia.

A distanza di oltre trent’anni da quei primi passi, segnati dalla collaborazione tra la Lega Italiana Protezione Uccelli e l’appassionato ornitologo Bruno Vaschetti, le iniziative si sono moltiplicate. Nel Parco Adda Sud, ormai dagli anni Novanta, le zone di Lodi e Zelo Buon Persico vantano diverse colonie stanziali, dove non di rado capita di scorgere le cicogne razzolare nei campi a lato delle strade provinciali.

di Fabio Zaccaria

…continua a leggere l’articolo su FV N26>>