Autrice di diversi volumi, conduttrice di trasmissioni televisive sulla cucina senza scarti e con poco dispendio di risorse energetiche e idriche, Lisa Casali è una grande sperimentatrice. Lo dico con cognizione di causa perché la conosco personalmente dal 2010, quando ha iniziato a creare ricette partendo da quanto una qualsiasi massaia butta in pattumiera: il suo frigorifero era letteralmente pieno di bucce, gambi e parti coriacee di vegetali, pronti per essere trasformati in gustosi sfizi e piatti nutrienti.

Lei, che ha diffuso la pratica della cottura in lavastoviglie, non poteva non stupirci dandoci spunti per una fantasiosa ed efficiente cottura in barattolo.

Qual è il pregio della cottura in barattolo?

Quando cuociamo un alimento in un barattolo ermetico, la cottura è più dolce e – a differenza di quanto accade in forno o in padella – non si disperdono i succhi e l’acqua di vegetazione, che rimangono all’interno. Gusto e aroma si concentrano e diventano ancora più ricchi e intensi. Rispetto alle cotture tradizionali sono necessari meno grassi e sale perché viene esaltata la naturale sapidità degli ingredienti. Potete aggiungere un filo d’olio solo a fine cottura, al momento di servire.

I barattoli che usiamo per cucinare devono avere caratteristiche particolari?

Io suggerisco di usare barattoli per alimenti a tenuta ermetica, in particolare quelli di vetro con il tappo a vite o a baionetta. Non occorre utilizzare vasetti sterilizzati e tappi nuovi, come si fa quando si confezionano delle conserve, in quanto l’obiettivo non è preparare una conserva che duri a lungo ma semplicemente usare il contenitore per la cottura. È quindi sufficiente lavare bene vasetto e coperchio, che è possibile riutilizzare all’infinito.

 

 

Testo di Elisa Orlandotti

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