Con un retaggio culturale che considera il piacere un peccato, molte donne non se ne curano: parole come “pavimento pelvico” vengono relegate agli ambulatori ginecologici, dimenticando che è fondamentale trovare un equilibrio ottimale. Ne abbiamo parlato con Leonilda Candotti, insegnante di yoga.

Qual è il rapporto tra yoga, libido e piacere?

La sessualità è parte integrante e imprescindibile della persona umana e lo yoga, specialmente la corrente Tantrica, vi dedica molta attenzione, considerando la via sessuale come una importante chiave di accesso alla consapevolezza e al raggiungimento del Sé. Stiamo però parlando di sessualità iniziatica, esoterica, cioè di un approccio al sesso completamente sgravato dalla ricerca del solo godimento triviale.

Come possiamo avere una maggiore consapevolezza sessuale e una libido sana?

Una pratica corretta ed esercizi specifici aumentano quasi necessariamente la libido, perché stiamo parlando di una “energia” che dovrebbe essere abbondante – non eccessiva – in un individuo sano e che spesso è bloccata per ragioni fisiche, psicologiche o energetiche. La pratica ristabilisce un primo equilibrio necessario per proseguire sul cammino iniziatico. La conseguenza è anche l’aumento di piacere di una certa qualità, semplicemente perché l’intero individuo è più sano.

Parliamo di “elasticità vaginale”, troppo spesso trascurata. Lo yoga può aiutare in questo?

Lo yoga riserva molta importanza alla zona pelvica perché il diaframma pelvico, insieme alla muscolatura addominale, sostiene le viscere nel loro luogo proprio. Inoltre è la sede di un importante centro energetico, Muladhara Chakra, coinvolto nella corretta distribuzione dell’energia vitale nel corpo. Nella donna Muladhara Chakra viene visualizzato e sentito in un punto interno alla cavità vaginale: un lavoro di presa di coscienza e di allenamento della muscolatura vaginale è necessario. Inoltre una corretta tonicità del pavimento pelvico evita il prolasso dell’utero.

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Leonilda Candotti, laureata in filosofia, studia e pratica lo yoga da vent’anni. Si è formata con la Federazione Italiana Yoga, passando poi al metodo Viniyoga, e si è diplomata con Claude Marechal, di cui è tutt’ora allieva diretta. Studiosa del Tantra, insegna tra Udine e Gorizia.

di Grazia Cacciola

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