In una cucina 100% vegetale non è difficile variare i colori nel piatto, essendo frutta, verdura e ortaggi di per sé ricchi di colore. Per rendere le pietanze più allegre e variopinte la cosa più semplice è servirsi degli ingredienti colorati al naturale, cercando di non alterarli con le lavorazioni e le cotture. L’arancione è la tinta più resistente mentre il verde e il viola sono più delicati. Per “fissare” il verde di verdure a foglia, broccoli e piselli, ad esempio, occorre sbollentarli in acqua salata, scolarli e immergerli subito in acqua ghiacciata, meglio se leggermente salata, mentre per ravvivare il viola di radicchio, cavolo rosso e barbabietola basta aggiungere succo di limone o aceto.

Per adoperare gli alimenti come “coloranti naturali” ci sono diversi metodi: cuocerli e frullarli per ottenerne una crema da incorporare alle preparazioni; estrarne il succo (con estrattore o centrifuga) da impiegare nelle ricette come parte liquida (pastella delle crêpe, impasto per muffin); bollirli a lungo e poi cuocere risotti e cereali nel brodo colorato risultante; tagliarli molto sottili, essiccarli a 40°C con un essiccatore e poi tritarli finemente fino a ridurli a polvere. Infine, per chi non ha la possibilità o il tempo, è molto comodo utilizzare direttamente le polveri che si trovano già pronte in commercio, alcune vendute come superfood, altre proprio come coloranti naturali.

Ecco dieci alimenti che puoi usare come coloranti naturali.

Açaí (viola)

Sono bacche simili ai mirtilli, frutti di una palma originaria dell’Amazzonia dove vengono consumate in abbondanza dalle popolazioni autoctone. Hanno un altissimo contenuto non solo di vitamine, minerali e acidi grassi, ma anche di antociani dal potere antiossidante, pare molto di più rispetto al vino rosso e al mirtillo nero, anche se ci sono pareri contrastanti.

 

di Giulia Giunta

Foto: Andrea Tiziano Farinati

…continua a leggere l’articolo su FV N33>>