Scalare le vette più alte del mondo, affondando le gambe nella neve fresca, arrancando dove il sentiero diventa una parete di roccia e incontrando solo cavalli e yak per giorni; inoltrarsi nella giungla e appostarsi in attesa che le tigri compaiano al tramonto per poi trattenere il fiato quando un grosso rinoceronte, ritenendovi una minaccia, si accinge a caricarvi; sopravvivere a un viaggio su un autobus preistorico, guidato da un autista che crede di gareggiare in Formula 1 e supera tre tir di fila su una curva cieca accanto a un precipizio senza fine; fare parapendio con gli immensi rapaci himalayani; spuntare una estenuante trattativa economica con un astuto venditore di Kathmandu e portarvi a casa un dipinto per solo il doppio del suo valore. Queste sono solo alcune delle infinite avventure che offre il Nepal. Un paese per avventurieri? Sì, ma soprattutto un paese per chi vuole farsi sorprendere.

Kathmandu vi inghiotte non appena sbarcati, senza nemmeno chiedervi il permesso. Raggiungete il vostro albergo nel Thamel a bordo di un taxi scassato che zigzaga come una scheggia impazzita tra mucche e rickshaw, seguendo il ritmo della musica bollywoodiana che fa sobbalzare il veicolo. Nuvole di polvere e odori indecifrabili entrano dai finestrini dell’auto, mentre magicamente riuscite a liberarvi dalla stretta dell’enorme ingorgo-mostro che intrappola macchine e carretti. Nel vostro albergo, davanti a una tazza di tè fumante e al sorriso candido di Amit, recuperate le forze e organizzate il trekking che sognate da settimane. Sono molti i trekking che potete fare in Nepal…

 

di Francesca Bresciani

Foto di Tommaso Cazzaniga

 

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