È da poco trascorso Halloween, una festa che trasforma New York in una città piena di zucche arancioni, case stregate e zombies terrificanti che sfilano nella Village Halloween Parade (una delle parate più attese dell’anno nella Grande Mela), con decine di migliaia di persone in maschera nelle strade, musica dal vivo, e “Il lato ‘soprannaturale’ della città che ha ripreso vita grazie alle spettacolari iniziative nei cinque distretti da Staten Island al Bronx”, come afferma Fred Dixon, Presidente e CEO di NYC & Company. E adesso… viene Natale. 

Perché è vero: NYC è la città che non dorme mai. Non c’è tregua tra un periodo e l’altro, tra un evento e un altro, tra una storia e una nuova avventura. New York è la città meno americana del mondo, perché appartiene al mondo, alla storia collettiva degli ultimi decenni, a un universo che valica frontiere e culture per fondersi in un melting pot sempre in movimento, sempre mutevole, ricco di novità ogni sei mesi. Una voce popolare dice che per essere aggiornati bisognerebbe vedere almeno una volta all’anno Londra e due volte l’anno New York. Senza prenderla troppo alla lettera, è vero che visitare New York è sempre una sorpresa e una scoperta. In alcuni periodi dell’anno poi, è – se possibile – ancora più magica. E non parlo solo del foliage di Autumn in New York (quest’anno finalmente ha riaperto anche il Belvedere Castle a Central Park), ma del Natale e Capodanno: imperdibili almeno una volta nella vita.

Si cita New York e l’immaginario collettivo va a Times Square. Beh, sfatiamo subito un mito: New York non è Manhattan; o non è più “solo” Manhattan. Chi vuole visitare New York, può spaziare infatti tra cinque distretti (boroughs) ognuno dalle caratteristiche differenti. Manhattan è il cuore iconico e pulsante della city, l’area più densamente popolata e famosa. Qui c’è Times Square con le sue adunate oceaniche in occasione del count down per la mezzanotte di Capodanno, c’è Central Park con il laghetto e la gente che fa jogging, c’è la Harlem delle chiese e dei cori gospel, l’Empire State Building con le storie di King Kong, il Village con i ristorantini e i bar di Sex & The City, la Borsa, l’inizio (o la fine) del ponte più famoso al mondo, che collega con un altro distretto: Brooklyn, detta anche “Broccolino” durante la forte immigrazione italiana dalla metà dell’ottocento ai primi decenni del novecento. Il quartiere “del ponte” è al centro di altri due boroughs. Al di là del fiume, oltre Manhattan, troviamo l’esclusiva zona di Dumbo, Williamsburg, il regno della musica indie, delle nuove gallerie d’arte e della vita notturna; e poi Coney Island, sul mare, con i parchi divertimenti che lasciano spazio a quartieri immersi nel verde e case a schiera: i Brooklyn Heights e Park Slope. Brooklyn è anche il punto di partenza verso gli Hamptons, zona residenziale ricca e glamour resa famosa dalla serie Netflix Revenge.

di Fabrizio Mezzo

Foto di: NYC&Company

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