Storia e cultura, colore e tradizione, un centro storico che profuma di Cuba; i Caraibi in tutto il loro rilassante splendore; foreste pluviali, cascate, squali balena, delfini, festival, la musicalità dello spagnolo, la felicità delle persone. E quel famoso canale. Pochi i turisti che scelgono Panama per le proprie vacanze, forse perché Panama non è un posto per turisti, ma per veri viaggiatori.

Atterrate all’Aeropuerto Internacional Tocumen e respirate a pieni polmoni il caldo tropicale che si impregna nei vestiti. Vi infilate in un taxi con l’aria condizionata e vi godete i trenta chilometri che separano l’aeroporto dalla capitale della República de Panamá. Dal finestrino notate innumerevoli cantieri. Lo stesso aeroporto è oggi in espansione, come la linea metropolitana e intere aree del paese, dove gli architetti danno sfogo alla più fervida immaginazione, facendo spuntare dalla giungla grattacieli sinuosi di vetro e acciaio.

Quando finalmente vedete lo skyline scintillante di Panama sullo sfondo del cielo blu cobalto, affacciato sull’acqua chiara del Pacifico, pensate che sia come scoprire una città segreta in mezzo alla giungla. Solo che basta prendere un aereo per trovarla.

Vi rilassate nel vostro appartamento vista oceano, poi vi recate nel cuore pulsante della città. Miami sorge accanto a Cuba, a Panama, e il quartiere coloniale di Casco Viejo riproduce il fascino, l’atmosfera, i profumi di La Havana. Camminate tra le viuzze colorate, punteggiate di edifici in legno trasformati in caffè arcobaleno e hotel aristocratici. Annusate il profumo del mare che si mescola con quello dei manicaretti dei ristoranti aperti da chef stellati migrati a Panama per vivere vite raccontate solo nei romanzi. Le vie traboccano di storia e carattere, non di turisti, e vi sentite parte di una speciale élite di privilegiati. Casco Viejo, chiamato anche Casco Antiguo o San Felipe, è patrimonio dell’Unesco dal 1997…

 

 

di Francesca Bresciani

Foto di Tommaso Cazzaniga

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