C’è chi sceglie di migrare e c’è chi preferisce dormire: l’arrivo della stagione fredda coincide con due comportamenti totalmente diversi nel mondo animale. Molte specie affrontano infatti migliaia di chilometri e vanno alla ricerca di ambienti con temperature miti. Ma la maggior parte degli animali che conosciamo preferisce invece rallentare il proprio ritmo e schiacciare un pisolino che durerà mesi interi, fino all’arrivo del bel tempo. Che si tratti poi di un sonno ininterrotto o alternato a brevi momenti di veglia, oppure ancora solitario o collettivo, dipende dalle specie. Quel che è certo è che la quantità di dormiglioni è davvero sorprendente, dalle “taglie forti” fino ai più piccoli: orsi bruni e orsi polari, marmotte, moscardini, ma anche pipistrelli, coccinelle, api, tartarughe, vipere. Ecco alcuni dei loro segreti per una sana e confortevole dormita.

Letargo: cosa significa?

Il letargo è un adattamento straordinariamente complesso e delicato che consente a un gruppo molto eterogeneo di specie di superare momenti difficili in ambienti spesso ostili, in determinati periodi dell’anno normalmente coincidenti con l’inverno. Si sovrappone dunque quasi sempre con le giornate più corte, quando la carenza di cibo si fa sentire e iniziano le difficoltà legate alle temperature rigide. La trasformazione più evidente è il cambio del pelo in molti mammiferi: ecco allora crescere, già verso la fine dell’estate, peli lunghi, folti, impermeabili e isolanti che permettono, insieme all’ispessimento della cute, di creare una barriera preservando gli organi interni dal prossimo freddo.

 

di Silvia Allegri

…continua a leggere l’articolo su FV N35>>