Su FunnyVegan 17 vi avevamo anticipato i risultati della ricerca sul microbiota intestinale condotta dal gruppo di Nutrizione Umana del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma assieme ad altri atenei; lo avevamo fatto attraverso le parole di Nicoletta Pellegrini, responsabile dello studio. La stessa oggi ci illustra i valori dell’impatto ambientale delle tre diverse diete analizzate – onnivora, vegetariana e vegana – in base a parametri reali e non teorici; i dati sono appena stati pubblicati sull’importante rivista Scientific Reports.

La premessa è che lo stile alimentare al quale dovremmo tutti guardare è quello mediterraneo, basato principalmente sui cibi vegetali e con limitate assunzioni di prodotti animali, in quanto “[…] i dati afferma la docente Pellegrini – sembrano dimostrare che dal punto di vista nutrizionale, sia come prevenzione delle patologie degenerative sia per quanto riguarda il consumo di risorse del pianeta, è un regime che andrebbe seguito. La dieta mediterranea è onnivora, ma non corrisponde a come stiamo mangiando ora: a causa dei troppi alimenti di origine animale che introduciamo, infatti, la nostra aderenza non è altissima. A sorpresa chi si avvicina di più al modello mediterraneo sono i vegani e questo è risultato “[…] usandospiega – un sistema che attribuisce punteggi in base alla tipologia di ciò che si mangia”.

 

Testo di Elisa Orlandotti

foto di Andrea Tiziano Farinati

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