Focus sugli occhiali stenopeici

Consigli di Caterina Polini – Educatrice visiva e Titolare azienda biO-Occhiali™ su FunnyVegan n.5

Qualcuno disse: non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.

Da qui il nostro amore per gli animali i nostri compagni di vita, i nostri coinquilini del pianeta terra e la scelta più coerente del vegetariano o quella ancor più profonda del vegano.

Ma siamo sicuri di rispettare veramente anche noi stessi?

Per poterlo fare è necessario conoscerci nella nostra interezza e troppo spesso così non è.

Di solito ciò che rispettiamo è il nostro essere razionale, quello che meglio conosciamo e riconosciamo. Ma il nostro io è formato da più componenti, due principalmente, importanti nella stessa misura: l’io razionale e l’io istintivo, il nostro lato animale appunto, il più profondo, il più nascosto, il più antico e saggio, quello che provvede alla nostra sopravvivenza. Se vogliamo essere più tecnici: la mente inconscia. Quella che memorizza azioni apprese e ripetitive, come il guidare l’auto senza dover chiamare in gioco la mente razionale, che ci manderebbe in tilt se dovessimo pensare con quale piede dobbiamo schiacciare l’acceleratore, con quale e quando la frizione ecc… . La mente che ci fa fuggire a gambe levate per un pericolo fisico o a volte anche solo emotivo. Come canta Branduardi nel suo pezzo “L’animale”: < Ma l’ animale che mi porto dentro….mi rende schiavo delle mie passioni e non si arrende mai e non sa attendere….>
Quella mente che va a una velocità pari a un milione di bit al secondo, contro 126 bit della mente conscia o razionale. Questa velocissima capacità di elaborazione di informazioni permette quindi al nostro corpo di mantenersi in vita attuando gli atti respiratori necessari a ossigenare le nostre cellule, a far battere il nostro cuore a un ritmo ottimale per inviare il sangue con i suoi nutrienti a tutti i nostri organi.Come dice Raf nel suo “Battito animale” : <il tuo battito normale quell’ istinto naturale che c’è in te, dentro te batte e ribatte che sa di tribale e il nostro essere naturale che batte batte  batte e si ribella a questa nostra vita e al mondo che ci ha cambiati molto si, ma non fino in fondo no no non passa e allora batte batte  batte interminatamente è il battito animale che è nella gente e se lo vuoi ascoltare ti dirà>

Tutto questo ritmo vitale mi ricorda una danza, la danza della vita.

La mente istintiva che infine, per arrivare al succo del discorso, permette di battere le palpebre continuamente e ritmicamente per mantenere puliti i nostri occhi e resettare di continuo le immagini che impressionano la nostra retina; di effettuare i micro-movimenti impercettibili dei globi oculari, per ben 150 mila volte al gg. per permettere al cervello di ricevere gli impulsi visivi da rielaborare per ricostruire le immagini chiare e limpide che ci fanno muovere nello spazio che ci circonda e di poter godere dello splendore della natura di cui facciamo parte e dei volti delle persone amate. Leggere negli altrettanti occhi che abbiamo di fronte, il sentimento e l’emozioni che da essi traspaiono.

E siamo giunti quindi a quella che io definisco “La danza degli occhi”

Quella danza guidata dall’ animale che è in noi e che noi troppo spesso mettiamo in gabbia, una gabbia trasparente, che abbiamo voluto rendere un oggetto interessante e alla moda, ma che in realtà imbroglia e incatena questo nostro essere animale. Proprio attraverso il senso più importante, il punto di contatto tra la luce interiore e quella del mondo esteriore, lo specchio della nostra anima.

…continua su FunnyVegan n.5