L’okara di frutta secca può essere impiegata in molte preparazioni e dà la sua resa migliore quando è fresca e ben idratata, non eccessivamente strizzata. Tra le preparazioni più classiche ci sono i dolci, ma può trasformarsi facilmente anche in muesli, formaggio o guarnizione per gelati e creme. Vediamo come.

Nei dolci si può utilizzare per rendere più saporite e croccanti le paste frolle, sia per biscotti che per torte. È sufficiente inserirne un quindici-venti per cento nell’impasto, non di più perché farebbe sbriciolare eccessivamente la frolla. Senza cuocere, si possono ottenere anche degli ottimi dolcetti crudisti spremendo l’okara di frutta secca, aggiungendo sciroppo d’agave o pasta di mandorle e giocando di fantasia con altri ingredienti come uvette, cocco in scaglie e cioccolato. Basta farne delle palline e conservarle in frigo oppure passarle nell’essiccatore per due o tre ore (ottime se ricoperte di cioccolato!), oppure appiattirle e farne biscotti crudisti essiccandoli brevemente. Un lavoro veloce che in genere può essere fatto ogni volta che se ne produce di nuova e con cui si possono divertire anche i bimbi, lontani dai fornelli.

 

di Grazia Cacciola

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