Stando alle statistiche ogni individuo dovrebbe mangiare cinque volte al giorno e dormire per almeno otto ore; ma non siamo tutti uguali.

Ogni essere è unico e uniche sono le sue esigenze; il fatto che ci si lasci condizionare dall’abitudine, è altra storia.

Vi sono dunque mangioni, piluccatori, dormiglioni e .. riposatori discontinui.

Chi scrive fa parte dell’ultima categoria, una tra le tante persone che necessitano di una quantità di riposo minima.

Mi trovo quindi in difficoltà a dover scrivere sul sonno, io che quasi quasi non dormo…!

Scherzi a parte, se si tratta di lanciare qualche idea, eccomi in prima linea.

Citando l’attore e comico W.C.Fields : “Un buon trattamento contro l’insonnia è dormire molto.”

Facile a parole, ma non disperiamo; di seguito una serie di trucchi per vincere la partita a scacchi con Morfeo.

Cercate..cerchiamo (mi includo nell’esercizio)di stancarci quanto più possibile..come?

Spesso basterebbe la routine di molti , in particolare di moltE di noi, costrette a duplicarsi, triplicarsi, quadruplicarsi per gestire i ruoli di donna, madre, compagna, lavoratrice… insomma.. il clone della pecora Dolly è nulla a confronto.

Se però turni di 18 ore ci caricano invece di stancarci, prima di consultare un’esorcista e dopo aver provato tutti i rimedi fai da te, dalla camomilla al conteggio compulsivo di pecore visualizzate sul soffitto della camera da letto, solo dopo tutto ciò, proviamo ad annoiarci.

Questa è un’operazione più semplice che varia a seconda di chi la compie…

In ogni caso potrebbe tornar utile vedere un pezzo della mitica corazzata Potëmkin, capolavoro del regista sovietico Sergej Ejzenštejn, opera muta divisa in cinque atti, in bianco e nero, noto per la scena della scalinata di Odessa.

Altra operazione strategica potrebbe essere il fare una doccia bollente per poi immergersi in un  manuale di economia…e..crolleremo seduta stante.

Falliti tutti i tentativi? Passiamo allora a qualche tecnica più seria.

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