La storia dei surgelati, per come li conosciamo noi, è relativamente recente. Su di essa incide il nostro stile di vita, tanto che possiamo capire molto della nostra società proprio analizzando i dati di vendita di quanto proviene dal freezer. Osservatore privilegiato è l’ingegnere Vittorio Gagliardi, presidente dell’Istituto Italiano Alimenti Surgelati, che ha in mano i numeri del settore e col quale abbiamo il piacere di condividere l’interessante e divertente viaggio tra le tendenze di consumo.

Come sono nati i surgelati nel mondo e in Italia?

I surgelati sono nati a livello ufficiale nel 1928 in America e da allora si sono rapidamente diffusi. Sono arrivati successivamente in Inghilterra, mentre in Italia soltanto a metà degli anni Sessanta, tenuti all’inizio nei freezer in cantina, rigidamente come qualcosa di emergenza, per situazioni particolari. Oggi, invece, il surgelato non è più prodotto emergenziale, ma viene usato da più del 95% delle famiglie italiane pressoché tutti i giorni. 

Come è cambiato il mercato negli ultimi cinque anni?

Usciamo – o forse non ancora – da una problematica economica negativa nel campo dei consumi e i surgelati, come gli altri alimentari, hanno risentito di questa congiuntura.

Negli ultimi sei anni, ma in modo ancora più evidente negli ultimi due, il consumatore sempre più informato ha fissato i nuovi interessi in base a tre parametri fondamentali: salute, benessere e servizio. Salute e benessere non necessitano di spiegazioni, sono essenziali per vivere al meglio ogni attività; il servizio è la conseguenza di un cambiamento sociale: c’è sempre meno tempo per stare a casa a cucinare e quindi trovare verdura o altri cibi già lavati e magari cotti diviene fondamentale. Senza dimenticare altri due criteri che in Italia sono prerequisiti per stare in commercio: la qualità e la sicurezza alimentare. 

C’è una tipologia che si sta facendo notare all’interno del surgelato?

Negli ultimi quattro anni circa sono cresciuti a dismisura i consumatori che si sono portati nel campo del vegetariano/vegano; le aziende sono molto attente a quello che richiede il cliente e quindi si sono spinte queste due hype in maniera molto positiva, ma il parametro che ancora adesso sta aumentando sempre più in maniera importante è la richiesta del biologico; miete successi in tutta Europa ma gli italiani sembrano amarlo in modo particolare, e infatti qui la crescita è a due cifre…

di Elisa Orlandotti

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