E se Utopia esistesse davvero? O almeno una città dove la qualità della vita rende facile immaginare un mondo quasi perfetto? Ogni volta che si tratta di stilare la classifica delle città più vivibili del mondo Vancouver sale sul podio facendo mostra dei suoi primati. E non è difficile capire perché: immaginate una metropoli cosmopolita in cui gli abitanti preferiscono la bicicletta alla macchina, lambita dall’Oceano Pacifico, circondata da montagne innevate e foreste dove abitano i grizzly. Se poi vi dicessi che Vancouver è meravigliosamente vegan friendly e che le temperature invernali raramente scendono sotto lo zero mentre le giornate estive sono calde, ma mai torride?

Un viaggio a Utopia comincia da downtown e dalla sua gemma: Stanley Park. Fate scorta d’acqua ed entrate in quello che chiamano parco, ma che assomiglia più a una foresta uscita dalla penna di Calvino. Scegliete uno dei tanti sentieri che si diramano per ventisette chilometri all’interno dei quattrocento ettari della riserva e andate a caccia di alberi maestosi e animali selvatici. La foresta pluviale temperata di centocinquantamila alberi ospita alcuni monumenti naturali: cedri rossi vecchi centinaia di anni, mastodontici aceri, abeti di Douglas alti quindici metri, pioppi, ontani rossi, ciliegi selvatici. I raggi del sole filtrano tra le fronde umide e illuminano i tronchi ricoperti di soffici tappeti muschiosi, mentre gli scoiattoli, indaffarati, sono alla ricerca della colazione. Risvegliate l’esploratore National Geographic che c’è in voi per avvistare procioni, aquile calve, coyote, aironi azzurro maggiore, pipistrelli e castori.

 

di Francesca Bresciani

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