Se Wonder Woman fosse vegana, avrebbe sicuramente il suo volto. Venticinque anni, un fisico statuario, una grandissima passione per la vita e un tocco magico in cucina. Ha padre uruguayano e madre russa Natalìa Menotti (l’accento va sulla i, come tiene a precisare, con un sorriso nella voce), studentessa del corso di laurea magistrale in Scienze del corpo e della mente che in poco più di un anno è riuscita a conquistare il cuore di oltre sedicimila follower con il suo profilo Instagram. Nata a Bologna, trasferitasi poi a Ivrea, città che sente casa sua, ha studiato ad Aosta prima di approdare all’Università degli Studi di Torino, dove discuterà presto la tesi.

Timida di una timidezza disarmante, empatica e solare, non sa spiegarsi neppure lei il successo riscosso in Rete con così poco impegno e così poco tempo.

È partito tutto – racconta – come un gioco. La priorità, per ora, è lo studio. Così, in base al calendario delle lezioni e degli esami, il tempo che posso dedicare ad aggiornare il mio profilo cambia molto. Alle volte riesco a postare qualcosa tutti i giorni, altre capita che passi davvero molto tempo prima che riesca a metterci mano. Al momento, se devo essere sincera, osservo il fenomeno quasi da spettatrice”. Su quale sia il segreto del suo successo, Natalìa è molto schiva. “È tutta – dice – una questione di immagine. Basta una bella foto, scattata con la giusta attenzione, una caption intrigante e il gioco è fatto”.

 

 

di Fabio Zaccaria

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