In Italia ne abbiamo rari esempi, forse perché il clima è troppo caldo, lontano da quei cinque gradi sottozero che salvaguardano le architetture dal punto di fusione, e ci limitiamo a sculture create da esperti in occasioni di eventi, che vanno dalle serate di promozione di superalcolici ai matrimoni. Ma la vera meraviglia è altrove. 

Harbin, cittadina di una provincia cinese che confina con la Siberia, dal 1984 ospita annualmente l’International Ice and Snow Sculpture Festival, la manifestazione del genere più importante a livello mondiale: tecnici esperti costruiscono con mattoni di ghiaccio un’intera cittadina, fatta di strade, case, castelli, torri, corridoi labirintici, ponti e scivoli, il tutto illuminato dall’interno con luci coloratissime e percorribile con gran divertimento dai turisti. C’è anche un contest di elevato livello per artisti che sanno dare vita a sculture da incanto. Inutile dire che l’happening inizia a gennaio e, anche se in teoria dovrebbe durare solo un mese, si scioglie a primavera! 

Diversi invece sono gli hotel che ospitano gli avventori tra “gelide” mura nei paesi più freddi o in zone di montagna; la loro attività si svolge d’inverno e, se fino a poco tempo fa dovevano essere ricostruiti ogni anno, dal 2017 l’Icehotel per antonomasia, nato nel 1991 in Svezia presso Jukkasjärvi, a duecento chilometri del Circolo Polare Artico, ha creato un impianto di raffreddamento a luce solare che gli permette di mantenere in vita una parte di albergo anche nella stagione più calda. Dormire in una “cold room” costa oltre cinquecento euro, ma, pagando un ticket…

di Elisa Orlandotti

Foto di AdobeStock

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