La mascherina è il nuovo strumento che dobbiamo imparare a usare per proteggerci e per proteggere. Va usata pulita e va indossata correttamente toccando solo gli elastici e coprendo naso, bocca e mento; ricordiamoci che le misure di sicurezza prevedono anche di mantenere oltre un metro di distanza con il prossimo e di pulire bene e spesso le mani per almeno venti secondi con acqua e sapone, aiutandoci, quando non è possibile, con un gel igienizzante contenente il 70% di alcol. Mascherina e guanti non vanno abbandonati in giro, ma smaltiti come indicato sulla confezione (sollecitiamo anche gli altri a farlo!).

Ma come facciamo a sentirci belle con tutte queste precauzioni, in una situazione così complessa? E come gestire il trucco quando metà volto è nascosto? Ci viene in soccorso un’esperta con qualche consiglio: lei è la make up artist Simona Giacomazzo, in arte Simona G, che nella sua carriera si è già occupata di vip quali Fedez, Isabella Ferrari, Tiziano Ferro, Noemi, Paola e Chiara

“La cosmetica – confida Simona – è un aiuto per prenderci cura di noi stessi, è importante per non lasciarsi andare. Fa parte di quei gesti, assieme al non rimanere in pigiama o al tenere i capelli in ordine, che aiutano il nostro umore: il vedersi con un aspetto bello ci conforta e ci stimola a reagire nei momenti difficili”. Ora come non mai, dopo mesi passati in casa, magari in pigiama e forse anche un po’ trasandati, con tutti i problemi da affrontare per la ripresa, un look curato contribuisce a sostenerci. “Se non abbiamo più venticinque anni e la pelle fresca e giovane – spiega la make up artist – possiamo sfruttare un fondotinta come base. Io aggiungo anche qualche goccia di olio di rosa mosqueta che è idratante ed elasticizzante: rende il fluido più scivoloso e quindi più facile da stendere, mentre l’olio viene assorbito, cedendo nutrienti importanti senza lasciare l’effetto unto. Per applicarlo usiamo il pennello apposito (scegliamo quelli veg friendly, NdR) con movimenti dall’interno verso l’esterno del viso e dall’alto verso il basso. Usiamo poco prodotto e mettiamolo su tutto il volto in modo uniforme, picchiettando con le setole dove c’è maggior necessità di coprenza”. E qui arriva il primo ostacolo: rischiamo di imbrattare la nostra mascherina in men che non si dica e di trovarci con la pelle a chiazze quando la togliamo. “Chi ha in casa la cipria – svela l’esperta – può aiutarsi con quella”…

di Elisa Orlandotti

Foto di AdobeStock

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