Ha un corpo minuto, ben modellato; il volto è coperto da lunghissimi e indomiti dreadlock. Compositrice, cantante, musicista, danzatrice, attivista e performer, insomma, artista a 360°, Stefania Pedretti è dal 1998 che calca i palchi nazionali ed esteri (in attivo anche tour europei e americani), partecipando a progetti quali Allun e Ovo prima e vestendo dal 2003 i panni della Signorina ?Alos.

La “Signorina” non accetta identità di genere, è contro le religioni e crea opere ancestrali, lente e penetranti, dal suono non attuale, come sottolinea lei stessa nei suoi spazi web in occasione della pubblicazione del nuovo album Matrice: “Ho voluto – afferma Stefania – fondere l’aspetto musicale e quello personale, mettendo in chiaro la mia posizione riguardo diversi aspetti politici e sociali, che comunque già trattavo nei miei testi. E’ poi praticamente impossibile trovare gruppi di musica pesante o d’avanguardia che si definiscano queer o che prendano posizione su determinati argomenti. Io ho voluto farlo”.

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di Elisa Orlandotti